Docenze e workshop

Insegno quello che sto facendo, non quello che ho letto.

Porto in aula i progetti che sto seguendo, i problemi che si sono inceppati davvero e le decisioni che ho dovuto prendere. È il motivo per cui continuo a insegnare mentre lavoro: se smettessi di fare progetti, tra due anni avrei poco da raccontare.

Come conduco l'aula

In aula si decide. La teoria si legge ovunque, il confronto sulle decisioni no.

  1. 01

    Flipped classroom, dove si può

    La teoria si studia prima, da soli. L'aula serve per la parte che da soli non si può fare: confrontare le decisioni, ricevere feedback e correggere il ragionamento.

  2. 02

    Metà e metà, dove non si può

    Quando il gruppo non ha modo di prepararsi prima, divido: cinquanta per cento di didattica e cinquanta per cento di laboratorio. Non tre ore di slide e dieci minuti di esercizio.

  3. 03

    Situazioni realistiche, non esercizi

    Lavoriamo su situazioni con vincoli veri, informazioni mancanti e persone che non sono d'accordo. Quando possibile le porta il gruppo stesso: esercizi senza conseguenze non insegnano a decidere.

Quello che esce dall'aula deve servire il lunedì mattina. Se un contenuto non ha un uso pratico riconoscibile, non ce lo metto.

Di cosa parlo

Progettazione e innovazione

  • Design thinking
  • Innovation management

Problem solving e business modeling

  • Problem solving strutturato
  • Business model canvas
  • Value proposition design

Gestione e adozione di strumenti digitali

  • Gestione di progetti digitali
  • Processi e automazione
  • AI nelle attività quotidiane

Dove ho insegnato

  • B4I — Bocconi for Innovation Ottobre 2024
  • SDA Bocconi — Innovation Bootcamp Febbraio 2024
  • iBicocca — Università di Milano-Bicocca Programma per startup
  • 24ORE Business School Da marzo 2023 a febbraio 2026
  • ITS Digital Academy Febbraio e marzo 2026

Un in-basket, progettato su misura

Business Cold Case

Un project work trasformato in un'indagine aziendale: i partecipanti ricostruiscono una crisi attraverso prove, dati incompleti e notifiche che arrivano mentre lavorano. Il formato non l'ho inventato io e ha un nome: è un in-basket, in uso negli assessment centre e nella formazione manageriale da settant'anni. Quello che ci metto io sono gli artefatti, progettati su misura sul contenuto da insegnare, e una regia live che muove il caso mentre il gruppo lavora. Lo conduce il docente del cliente, oppure lo facilito io.

Vai a businesscoldcase.com

Hai un'aula, un master o un'academy da progettare?

Scrivimi il tema, quante persone sono, quanto tempo abbiamo e cosa devono saper fare alla fine. Da lì ti dico se ha senso che lo faccia io.

Raccontami il progetto